Giugno 30, 2008
Il palazzo di Giustizia di Milano Più di cinquecento persone, per manifestare contro le nuove leggi vergogna volute dal governo di Silvio Berlusconi. Ieri, nel tardo pomeriggio, in una Milano preda del caldo africano, si sono trovate davanti al palazzo di giustizia, dando un nuovo segnale contro quanto si prepara, in materia di giustizia, nel parlamento italiano. Nel mirino dei manifestanti soprattutto le leggi che vogliono limitare l’uso delle intercettazioni e la Schifani bis, o «salva premier», che punta a mettere al riparo Silvio Berlusconi dagli effetti del processo Mills. L’appello era stato lanciato dal «Comitato milanese per la legalità» e dall’esponente del pd meneghino Nando Dalla Chiesa. Al presidio erano presenti anche esponenti di alcuni partiti, come Rifondazione Comunista, Sinistra Europea, Sinistra Democratica, Italia dei Valori, Verdi, Dalla Chiesa ha spiegato che il presidio di ieri «non è una ripetizione di cose già viste, ma una risposta della gente che spinta dall’indignazione civile ha aderito al nostro appello. È stata una bella manifestazione proprio perché artigianale, con cittadini che si sono riconosciuti nello slogan ‘noi facciamo da soli’ ed hanno dato un segno tangibile di impegno, nonostante il giorno feriale ed il gran caldo». Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, ha detto che «la manifestazione è prima di tutto un’ utile risposta civile alle iniziative del governo che mettono in crisi, per l’ennesima volta, l’amministrazione della giustizia nel nostro paese.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76553
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Giugno 30, 2008
torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina precedente pagina successiva Tutta la mia famiglia aderisce all’appello per il Premio Nobel a Ingrid Betancourt, perchè serva a riportarla a casa, e perchè se lo è eroicamente conquistato in ogni giorno e in ogni ora di questi ultimi sette anni. Lino Leporati, Eria Baraldi, Rossana Leporati, Morena Leporati Cara Unita’, vedo con molto piacere che la vostra campagna per il Nobel ad Ingrid Betancourt sta ricevendo adesioni da moltissime personalita’. Spero vivamente che i Nobel italiani facciano sentire il loro appoggio. se tutti aderissero all’ inziativa ci sarebbe quasi il numero per far partire la pratica a Stoccolma. Saluti Angela ed Agostino Mantero Perchè il nobel a Ingrid è dare speranza a noi stessi. La speranza che insieme possiamo cambiare, in meglio, questo mondo in cui il solo modo di comunicare è attraverso il ricatto e la paura. Grazie Unità. Gabriella Silvi docente di lettere Con il convincimento che la proposta del Nobel per la pace ad Ingrid Betancourt sia ottima per ottenerne la liberazione, aderiamo all’appello anche perché non si perpetuino ancora violenze di tale ferocia nei confronti di donne che praticano il coraggio delle proprie idee. Letizia Battaglia, Rosalba Bellomare, Simona Mafai, Rosanna Pirajno e le socie di Mezzocielo, Palermo La Fondazione Antonino Caponnetto aderisce con convinzione piena all’appello per assegnare il Nobel per la pace ad Ingrid Betancourt.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76642
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