Settembre 18, 2009
Il Consiglio comunale ha eletto anche la Commissione Elettorale Comunale (effettivi: Giuseppe D’Urso (lista Mongelli), Paolo Terenzio (PD), Domenico Verile (PdL) – supplenti: Nicola Mennuno (UdC), Gaetano Pedone (Ppdt), Giulio Scapato (PS)) e la Commissione comunale preposta alla formazione degli elenchi dei Giudici popolari di Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello (Paolo Agostinacchio (Destra) e Anna Rita Palmieri (UdC)).
“Il Consiglio comunale è ora in grado di operare e di attuare in pieno le proprie prerogative istituzionali – commenta il presidente dell’Assise, Raffaele Piemontese – ancor più oggi che è stato ricucito lo strappo istituzionale provocato dall’assenza dei gruppi di minoranza in occasione del giuramento del Sindaco.
Tanto nel corso della conferenza dei Capigruppo che durante i lavori dell’Assemblea è stato svolto un lavoro proficuo, favorito dall’unanime ricerca di un punto di equilibrio nella composizione delle Commissioni consiliari.
Con l’insediamento delle Commissioni, presumibilmente lunedì prossimo, nei fatti si apre la nuova consiliatura – conclude Raffaele Piemontese – e mi auguro si possa continuare a fondare la nostra attività su un positivo spirito di collaborazione istituzionale”.
Fonte:
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=47010
Lascia un commento » |
house news | Messo il tag: commissioni, comune, consiliari, delle, numero, ridotto |
Permalink
Pubblicato da telreservatio
Settembre 17, 2009
Appoggiato dalle fondazioni statunitensi Wallace Global Fund, Amazon Watch, Earth economics, Alianza Pachamama, World Resources Institute, CS Mott Foundation e dall’Universitá di Maryland, con un costo di realizzazione per il primo anno di 360 milioni di dollari, questo progetto regionale puntava a varare modelli regionali di diversificazione e democratizzazione energetica attraverso una rete di piccole centrali solari, geotermiche e idroelettriche, e contribuire a consolidare un’economia di servizi orientata alla promozione dell’ecoturismo e del turismo comunitario.
La proposta del governo ecuadoriano alle organizzazioni internazionali e alla società civile era chiara e diretta: lasciare interrato il 20% del proprio potenziale petrolifero in cambio di una compensazione del greggio non estratto nel parco nazionale di Yasuní, in particolare il gracimento piú grande del paese, il Tambococha Tiputini.
Il ricavato totale della compensazione farà parte di un fondo fiduciario internazionale formato dal governo dell’Ecuador, rappresentanti indigeni, ambientalisti e della società civile del paese e i paesi che appoggiano e sostengono l’iniziativa, firmatari o meno dell’accordo di Kyoto.
All’interno del paese, la iniziativa Yasuní ITT ha generato una dinamica anche all’interno delle istituzioini pubbliche, come la recente consulta al sistema di credito pubblico (www.auditoriadeuda.org.ec) i cui risultati hanno fatto conoscere all’opinione pubblica ecuatoriana che molti di questi crediti servono per giustificare un modello depredatore delle risorse naturali dal quale Ecuador già sta cercando di uscire fuori.
Fonte:
http://www.ilmanifesto.it/archivi/terra-terra/nocache/1/pezzo/4a7083c846641/
Lascia un commento » |
house news | Messo il tag: berlino, sostiene, yasun |
Permalink
Pubblicato da telreservatio
Settembre 17, 2009
Pechino banchiere di Washington Le nuove relazioni tra Stati Uniti e Cina hanno innescato una serie di paragoni con quanto avvenne nel 1971, ad opera di Richard Nixon, il presidente repubblicano che volle aprire alla Cina.
Mentre il Congresso americano approva riduzioni di bilancio per le forze convenzionali e prevedeva tagli miliardari per il 1973, Mosca si dota di nuovi missili intercontinentali, nonostante il trattato Salt1, e finanzia massicciamente i partiti comunisti.
Dei tre, proprio i diritti umani avvieranno lo sgretolamento del gigante sovietico.In quel momento l’apertura statunitense a Pechino è un atto di lungimiranza politica, sapendo che la rivalità fra Pechino e Mosca nulla ha da invidiare a quella fra Mosca e Washington.Oggi la situazione è del tutto differente.
È una situazione differente anche per altri aspetti, e non solo per le capacità economica e militare di Pechino: non sono gli Usa che tendono la mano a Pechino, bensì il contrario.
Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1615911&codiciTestate=1
Lascia un commento » |
internet news | Messo il tag: cina, tendere, una, mano, agli, stati, uniti |
Permalink
Pubblicato da telreservatio