Pechino banchiere di Washington Le nuove relazioni tra Stati Uniti e Cina hanno innescato una serie di paragoni con quanto avvenne nel 1971, ad opera di Richard Nixon, il presidente repubblicano che volle aprire alla Cina.
Mentre il Congresso americano approva riduzioni di bilancio per le forze convenzionali e prevedeva tagli miliardari per il 1973, Mosca si dota di nuovi missili intercontinentali, nonostante il trattato Salt1, e finanzia massicciamente i partiti comunisti.
Dei tre, proprio i diritti umani avvieranno lo sgretolamento del gigante sovietico.In quel momento l’apertura statunitense a Pechino è un atto di lungimiranza politica, sapendo che la rivalità fra Pechino e Mosca nulla ha da invidiare a quella fra Mosca e Washington.Oggi la situazione è del tutto differente.
È una situazione differente anche per altri aspetti, e non solo per le capacità economica e militare di Pechino: non sono gli Usa che tendono la mano a Pechino, bensì il contrario.
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http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1615911&codiciTestate=1