Muore schiacciato dall’ascensore

Ottobre 4, 2008

L’ascensore lo ha colpito alla testa e lui è rimasto schiacciato tra la cabina e la parete di cemento. Daniele Stirpe, 33 anni, è morto sul colpo. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 17, l’addetto alla manutenzione stava lavorando sulla centralina di chiamata quando d’improvviso l’ascensore è precipitato. I fatti si sono svolti all’interno di una palazzina a due piani in costruzione in via Guido Figliolini 46, a Torre Spaccata. Sul posto è intervenuta, su delega del magistrato, anche la polizia scientifica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295575


Acqua ai privati, bollette da usura. Il nuovo oro è blu – Economia

Settembre 17, 2008

Più preziosa dell’oro, più redditizia del petrolio. In Italia l’acqua, da bene primario, da diritto fondamentale si sta trasformando in merce per multinazionali. Un business sempre più redditizio. Negli ultimi cinque anni le tariffe sono aumentate in media del 35 per cento. Una crescita seconda solo a quella del greggio. E figlia di una privatizzazione feroce, compiuta in nome di una falsa efficienza. Ottenuta, spesso, con la complicità delle istituzioni pubbliche che, per incompetenza o per colpa, hanno abbandonato agli appetiti dei privati il controllo e la gestione del sistema idrico.Il punto di svolta è il 5 gennaio del 1994 con la Legge Galli (poi confluita nell’aprile 2006 nel Codice Ambientale) che viene emanata con l’obiettivo di semplificare la gestione pubblica delle acque, all’epoca ripartita tra ben novemila diversi soggetti. Vengono definiti 91 Ato (Ambiti territoriali ottimali), ovvero le aree di riferimento per la fornitura dei servizi idrici. Ciascun Ato è posto sotto il controllo degli enti locali. I quali, però, hanno spesso il doppio ruolo di azionisti affiancando i privati. Che in un mercato potenziale da 8 miliardi di euro si ficcano a capofitto. Come ‘Acea’ o le multinazionali francesi ‘Suez’ e ‘Veolia’, che tra gestione e incroci azionari, si stanno mangiando fette di territorio a costo quasi zero. Perché i privati nell’acqua non investono o investono poco. Neanche il 10 per cento del dovuto.Come rilevato dall’Antitrust, per l’acqua si assiste alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79031


Il sindaco di Ascea: «Così impariamo a mangiare sano»

Luglio 4, 2008

«L’ispirazione mi è venuta in occasione della giornata per la corretta alimentazione, indetta dall’Unione europea. E poi, quelle cifre da capogiro sui morti per obesità o malattie ad essa collegate. Bisognava dare il buon esempio, dovevo fare qualcosa». E, cosi è stato: nei circa 50 tra ristoranti e pub di Ascea, località turistica collocata nel Parco del Cilento, ogni ristoratore, accanto ad ogni pietanza, dovrà indicare le calorie. Promotore di questa iniziativa «rivoluzionaria» è il sindaco di Ascea, Mario Rizzo, manco a dirlo medico, uno di quelli che tiene alla salute dei suoi pazienti come a quella dei suoi cittadini e turisti.Signor Sindaco, come hanno accolto la sua delibera i gestori dei ristoranti?«Bene direi, molto bene, a parte qualche punta di scetticismo iniziale, da parte di pochi ristoratori. Tutti hanno capito che indicare le calorie nei loro menù, qualifica il prodotto».Domani la delibera sarà esecutiva: ce la faranno a mettersi in regola?«Il Comune ha messo a disposizione di tutti i gestori dei locali, un nutrizionista, che li aiuterà a quantificare le calorie dei loro piatti. Ma, naturalmente, non è che per ogni pietanza saremo fiscali: una caloria in più o una in meno, non cambia niente».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273589


Ancora sbarchi a Lampedusa: sono già il doppio del 2007

Giugno 28, 2008

Continua la scia di gommoni carichi di clandestini verso Lampedusa. Lunedì ne sono stati fermati sette a largo delle Pelagie: trasportavano anche molte donne e un bambino. I primi due natanti sono stati avvistati da una motovedetta della guardia costiera stamane a 6 miglia da Lampedusa, di fronte Cala Pisana. Su uno vi erano 39 migranti fra cui 6 donne, sull’altro 43, tra i quali 4 minori e 12 donne.Un’altra barca con a bordo 26 immigrati, tra cui 9 donne, è stata soccorsa dalla Guardia di finanza a 12 miglia a sud di Lampedusa. E poi di seguito: un gommone di 12 metri, con 68 clandestini, tra cui due donne e un bambino, è stato intercettato dalla guardia costiera a 17 miglia dall’isola.Altri 102 immigrati sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza dopo essere stati fermati su due gommoni (uno con 60 e l’altro con 42 migranti, tra cui 17 donne) intercettati a 20 miglia dall’isola.Un’altra imbarcazione con a bordo 48 clandestini, fra cui una donna, è stata invece fermata, a 55 miglia a Sud di Lampedusa, dalla nave della Marina militare ‘Fenice’. I migranti sono stati portati ad un miglio da Lampedusa dov’è intervenuta una motovedetta della capitaneria di porto che li ha trasportati sulla terraferma.Altri cinquantotto immigrati sono stati soccorsi dalla marina maltese: viaggiavano su due barconi intercettati a sud dell’isola-Stato lungo la rotta verso la Sicilia. La prima imbarcazione con 22 uomini, cinque donne e un bambino, è stata soccorsa dall’unità ‘Minku’ a circa 45 miglia sud di Malta: tutti sono stati trasbordati su una motovedetta e portati in porto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76540


Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione

Giugno 28, 2008

Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta ‘emergenza rom’, sull’eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche – cioè di impronte digitali – estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori. Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall’iniziativa annunciata dal ministro dell’Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all’incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c’è ancora un grave scollamento».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631