Serbia, i socialisti tornano al governo con gli europeisti di Tadic

Giugno 28, 2008

Gli eredi di Slobodan Milosevic si apprestano a traghettare la Serbia nell’Unione europea: il leader socialista serbo Ivica Dacic ha annunciato a Belgrado di aver accettato di formare una coalizione di governo con il blocco europeista guidato dal Partito democratico del presidente Boris Tadic, a più di 40 giorni dalle elezioni politiche dell’11 maggio scorso. Divenuti ago della bilancia dopo il voto che ha assegnato al blocco europeista di Tadic la maggioranza relativa vicina al 40% dei voti, il 10% in più dei radicali nazionalisti antieuropei, i socialisti del delfino di ‘Slobo’, che finì i suoi giorni in una cella di massima sicurezza dell’Aja, hanno scelto così di accelerare l’avvicinamento di Belgrado a Bruxelles in linea con le aspirazioni della maggioranza degli elettori. Dacic, che peraltro somiglia talmente al vecchio capo che un tempo si mormorava malignamente a Belgrado che fosse suo figlio segreto, ha sciolto la riserva in favore di Tadic dopo aver flirtato a lungo con il Partito democratico di Serbia (Dss) del premier uscente Vojislav Kostunica e con gli ultranazionalisti del Partito Radicale (Srs) di Toma Nikolic. Ma due giorni fa aveva annunciato di aver interrotto improvvisamente i colloqui con il blocco nazionalista «per diversità di vedute» sull’adesione della Serbia all’Ue. La decisione aveva fatto temere un nuovo ricorso alle urne, anche se la stampa serba rivelava l’esistenza di un canale ’segreto’ di dialogo tra i socialisti e gli europeisti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76545


Palermo, 12 arresti per mafia, narcotraffico e racket delle carni

Giugno 28, 2008

I carabinieri di Palermo hanno eseguito 12 ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti affiliati a Cosa nostra, accusati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni ed al narcotraffico. Gli arrestati, oltre a dirigere il racket e ad incassare il pizzo da decine di imprenditori e commercianti, fissavano ed imponevano i prezzi di vendita di carni e alimenti. I 12 sono tutti ritenuti ai vertici del mandamento della Noce di Palermo, sono finiti in manette al termine di una indagine dei carabinieri denominata Michelangelo e coordinata per 16 mesi alla procura di Palermo, on l’accusa di associazione mafiosa finalizzata alle estorsione al narcotraffico.Le intercettazioni video e audio effettuate dagli investigatori, ma anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia hanno consentito di documentare pure un summit mafioso tenutosi all’interno di una baracca del quartiere Cruillas durante il quale, il reggente il mandamento della Noce, Giancarlo Seidita, impartiva ordini affinché due nuove leve dell’organizzazione interrompessero l’attività estorsiva perché si erano dimostrati troppo irruenti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76627