Hamilton Campione del mondo per un punto Massa vince l’ultimo gp, ma non basta

Novembre 3, 2008

San Paolo – Lewis Hamilton ce l’ha fatta: è campione del mondo piloti della Formula Uno. Gli è bastato il quinto posto per restare davanti al ferrarista Felipe Massa che ha vinto il gran premio del Brasile sulla pista di casa, a Interlagos. Lewis, il più giovane campione della Formula Uno ha trionfato per un punto. Un punto per conquistare l’ultima metà che a fine gara, complice la pioggia, sembrava essergli sfuggita di mano perché era scivolato indietro, dopo un cambio gomme a cinque giri dalla fine. Poi, è uscito fuori dall’ultima curva quinto, gelando il box Ferrari dove si stava facendo festa.

E’ questo l’epilogo amaro per la Ferrari che ha sfiorato, con il suo pilota, l’impresa che sarebbe stata clamorosa visto il divario di punti con cui era arrivata all’ultima, decisiva gara: 7 punti. E’ finita invece 98 a 97. Ma la casa di Maranello si laura comunque campione mondo Costruttori.

Le lacrime di Massa Ha pianto, Felipe Massa, sul podio e non di gioia. Il brasiliano ha visto sfumare all’ultimo quel titolo mondiale per cui si è battuto duramente, con caparbietà, dopo aver corso una gara perfetta davanti al pubblico di casa che lo osannava a ogni passaggio. Dovevano arriva al traguardo prima Glock, poi vettel infine – sesto – l’inglese. ma non è stato così. I due in quella ultima maledetta curva hanno superato Vettel…

“Felipe era convinto di aver vinto il Mondiale”, ha raccontato Luca Baldisserri, responsabile di pista della Rossa nel cui box a fine gara per un attimo si è festeggiato prima di rendersi conto del sorpasso finale di Hamilton.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303156


Il Mercato Orientale sembra sempre più un bazar all’orientale

Luglio 5, 2008

(…) di qualche paese orientale dove l’ordine e la pulizia sono l’ultimo dei problemi.Il giro tra i banchi (e soprattutto gli ex banchi) è deprimente. Perché molti sono gli esercizi commerciali che hanno «mollato», che hanno tirato giù per sempre la serranda. Soprattutto al piano superiore la desolazione sta prendendo il sopravvento, i coraggiosi che resistono sono sempre meno, chi può cerca di trasferirsi almeno a piano terra, dove c’è ancora movimento e la clientela, oltre agli affari, sembra garantire anche un po’ più di sicurezza.Il Mercato Orientale, quello che è sempre stato uno dei fiori all’occhiello della città, quello dove si trova la spezia più ricercata, il prodotto di qualità che magari da un’altra parte non arriva, quello che offre la frutta esotica e più sconosciuta o il pesce rigorosamente doc, appare sempre meno «esclusivo», sempre più bazar.Fin dal suo «biglietto da visita», la sua presentazione ai clienti. Tutto ciò che non dipende dal singolo negoziante è abbandonato a se stesso. Le ampie vetrate sono sporche, mai pulite, l’unica acqua che vedono è la pioggia che ogni tanto rischia di «impastare» sempre più la «rumenta» che si accumula.Il resto lo fanno i pavimenti abbandonati a loro stessi, le pareti scrostate, cartoni abbandonati ovunque e mai ritirati. Gli operatori ammettono a denti stretti che l’immagine non è più quella di una volta e non nascondono quello che secondo loro è il primo responsabile del degrado: il padrone di casa, cioè il Comune.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273971


Sapaz, profitti in crescita del 51% nel 2007

Luglio 5, 2008

da MilanoUtile netto consolidato in aumento a 673 milioni per la Giovanni Agnelli e C. Sapaz nel 2007, dai 444 milioni del 2006 (più 51%). Come risulta dal bilancio depositato in Lussemburgo consultato da Radiocor, l’accomandita degli Agnelli ha distribuito un monte-dividendi sostanzialmente stabile, di 21,3 milioni contro i 21,7 del 2006, con una cedola unitaria invariata a 7,5 euro. Il bilancio – precisa il documento – continua a escludere il consolidamento «line-by-line» del gruppo Fiat di cui la controllata Ifil ha il 30,45%, «in attesa di un’opinione da parte dell’Iasb (International accounting standards board, ndr), richiesta anche dalla Commissione europea». Con l’inclusione del gruppo automobilistico, l’utile consolidato salirebbe pro-forma a 2,16 miliardi. Rispetto al 2006, inoltre, è stato deconsolidato l’investimento in Sequana Capital, dopo la cessione del 22% del gruppo cartario francese al manager Pascal Lebard che ha lasciato al gruppo Agnelli una quota residua del 26,65%. La Sapaz (circa 90 soci), controlla il 100% di Ifi (che a sua volta controlla Ifil), il 99,6% di Exor e ha una quota diretta del 3% in Ifil. Sui 2,65 miliardi di proventi consolidati, 1,25 vengono dalla Cushman & Wakefield, 1,23 da Alpitour, 165 milioni dalla Juventus e 1 milione da Exor, che ha esaurito il suo compito di holding di investimento passato a Ifil.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273854


L’ultima frontiera abbattuta: i rom ospiti nella casa di cura

Luglio 4, 2008

L’ordine di Marta è perentorio. Da questa mattina una carovana di quattro camper di famiglie rom sarà alloggiata nei giardini della casa di cura all’«Istituto Doria» di Struppa. Non è una barzelletta, ma quanto chiesto dal sindaco di Genova Marta Vincenzi al direttore sanitario della struttura che, davanti alla pretesa del sindaco, non ha potuto che accollarsi la responsabilità di ospitare all’interno della ex casa di riposo una ventina di persone. Una scelta che sta allarmando i medici ed il personale infermieristico dell’istituto, spaventati per la possibilità che i rom entrino all’interno nella struttura con il rischio che possano derubare i malati psichiatrici, ma anche medicinali e ricettari. Il personale medico sta mal digerendo la decisione ed è pronto a mettere sotto chiave ogni modulo ed ogni stecca di medicinali anche per evitare qualsiasi responsabilità che possa cadere nel penale. La carovana sarà alloggiata nel giardino della struttura che dà verso l’asilo e la scuola elementare del quartiere. Una decisione sorprendente proprio in un momento nel quale il sindaco torna ad essere nel mirino. A Genova l’emergenza rom si sta facendo sentire come e più di un anno fa, con il proliferare di campi abusivi dalla Valpolcevera al Ponente cittadino e fino alla Valbisagno. La scelta, poi, del sindaco di «aprire» ai rom con l’appello che vorrebbe far firmare alla città il prossimo 20 luglio, perché i genovesi sposino usi e costumi di questi popoli, sta scatenando la reazione dei genovesi che, con questa emergenza, devono convivere quotidianamente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273725